Sogni mare e colazione

Mi sono svegliata e per un attimo ho creduto di essere al mare  forse stavo ancora sognando…

Apro la finestra trovavo un bel cielo grigio ed aria frizzantina, ok direi che non sono al mare e che nemmeno la piscina e’ un’opzione papabile.

Mi avventuro  in sala e faccio l’occhiolino all’asse da stiro lui si illude io scappo, illuso!

Allora vado a tormentare la polpetta che dopo non poca resistenza si sveglia e mi raggiunge in cucina dive non c’ e ne latte, ne succo ne alcun che per la colazione, avrei dovuto comprarlo ieri sera ma ho avuto un vuoto di memoria…

Piano B che bisogna sempre averlo un piano B .

Ci vestiamo carine , e ce ne andiamo nel nostro bar preferito ci sediamo nel dehor  e ci godiamo una colazione con i fiocchi a detta della polpetta  e rilassante a detta mia!

Non e’ come farla in riva al mare ma già si inizia meglio la giornata!

Mt little pony

E’ un mese che la polpy mi fa una testa così che la mamma della sua amica le fa i disegni dei my little pony da colorare.

Io punta nell’orgoglio e complice una domenica casalinga l’ ho accontentata e anche qualcosa di più.

Domani avrà di che mostrare alle sue amichette…

Ed anche se erano anni che non facevo più un disegno direi che non sono male!

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Le ho anche decorato il bicchiere dell’asilo!! Non mi ferma più nessunooooo

Retroscena

Ora che tutto e’ finito ed e’ andata bene, ora che siamo a casa e la tensione inizia a calare posso permettermi di rivalutare con occhio critico gli ultimo 4 giorni.

Pasqua

Al mattino io e la polpy andiamo in chiesa torniamo a casa a prendere polpy papà per andare a pranzo dalla suocera e lui ha la febbre . Dopo pranzo si rientra subito febbrone alto , io paranoica con il terrore che la polpy si ammali cerco di tenerli divisi.

Pasquetta

Si sta a casa, il tempo e’ brutto e fa freddo e la polpy appena sente un filo d’aria si ammala.
Polpypapa’ devastato da febbre altissima, polpetta annoiata polpymamma comincia a non stare bene pensando sia la tensione per il ricovero.

Martedì

Polpypapa’ sempre peggio, delirio febbre…
Polpetta entra in ansia per il tanto temuto ed ormai vicino giorno delle tonsille.
Polpymamma si trascina al lavoro seguita dalla fida borsa dell’acqua calda.
Devo ancora preparare la valigia, devo ancora stirare i pigiami devo ancora…fare tutto.
Torno a casa faccio la doccia alla polpy poi ore 19.30 crollo sul divano semi in coma, sentivo che mi chiamavano ma non riuscivo a reagire.
Polpy papà mette a nanna la piccola dopo averle dato la cena.
A mezzanotte mi sveglio sto uno straccio, il male e’ fortissimo, mi rendo conto che tra 5 ore bisogna alzarsi e vado in crisi.
Poi stiro faccio la valigia e svengo nel letto.

Ieri

Sveglia alle 5 doccia e capelli per me, finisco la valigia e incrocio tutto l’incrociabile di non aver dimenticato nulla di fondamentale…
Diluvia, fa freddo siamo tutti a pezzi , ma arriviamo…il resto ormai e’ storia.

Considerazioni finali

Direi che ci mancava solo il ciclo per me poi eravamo al completo😃
Ho dimenticato solo un bicchiere ed il bavaglino e la cosa ha del miracoloso!

Aggiornamenti

La polpetta e’ un mito ! Dopo un pisolino di un’ora scarsa e’ saltata giù dal letto arzilla e salterina alla faccia del “signora cerchi di tenerla a letto!”

La nostra compagna di stanza tonsillectomizzata pure lei e coetanea della polpy piange ininterrottamente da ore facendo scoppiare la testa alla polpyfamily.

La mitica polpy per farsi bella fa tutto quello che l’altra non vuole fare beve, va a fare pipi e gioca tranquilla non sembra nemmeno operata.

Razza resistente, carattere orgoglioso un mix esplosivo !

Finita!!!!

L’intervento e’ andato bene… La polpy e’ entrata in sala operatoria col sorriso sulle labbra e’ uscita urlando come un’aquila indemoniata credendo che le tonsille fossero ancora da togliere.

Abbiamo chiarito che ormai era fatta, tonsille eliminate appurato che mai più avremmo tolto le tonsille si e’ un po’ rasserenata.

Lotta greco romana tra la polpetta e la sua flebo, ha vinto il sonno alla fine.

Tanta paura, quando si e’ chiusa la porta automatica che delimita il blocco operatorio mi sono sentita morire, mi si e’ bloccato il respiro e quando ho visto uscire la nostra compagna di stanza urlante non ce l’ho fatta a trattenere le lacrime…

Ok ora e’ andata , la mia polpetta e’ tutta intera e sicuramente una fibra 10 volte quella di sua madre che ha fatto il mimo per quasi 10 giorni invece lei ha urlato per quasi un’ora appena sveglia dall’anestesia 😉

Decisioni importanti

Quando siamo entrati nell’ambulatorio per il prelievo la polpy non sapeva cosa sarebbe successo ed io ho preferito non metterle ansia prima.

L’hanno fatta sedere in braccio a me , lei ha appoggiato il braccino sul lettino e con l’altro stringeva il suo peluche.

Le hanno messo il laccio emostatico e lei intimorita mi guardava ma non si muoveva.

Hanno inserito l’ago e non ha fatto una piega.

Quando ha iniziato a vedere il sangue che usciva ha sgranato gli occhi incredula e guardava me poi la siringa poi di nuovo me e sempre più sbigottita rimaneva pietrificata.

Il suo sguardo eloquente mi diceva ” mamma ma che diavolo fa questa, ma ti rendi conto di cosa succede??! Mi stanno togliendo del sangue taaanto sangue ….ehi mamma ma non fai niente??!”

Finito ce ne torniamo in sala d’aspetto ad attendere il nostro turno per la visita dall’anestesista.

Ad un certo punto mi guarda seria

“mamma. Come si chiama quella puntura che mi hanno fatto?”

” amore ti hanno fatto un prelievo di sangue”

” ok allora ti dico che io un prelievo di sangue non lo faro’ mai più MAI PIÙ !! Capito?!”
(sotto inteso mi ha fregato una volta ma la prossima col piffero che mi ribecchi)

Poi ha ricominciato a giocare tranquilla e serena per aver chiarito senza possibilità di equivoci la sua volontà.

Crisi esistenziali

Sabato sua una disfatta polpymamma riesce a mettere a letto un esuberante polpetta per nulla abbattuta da antibiotico & co.

Leggiamo storia
Mettiamo Cremona sui piedini
Poi mi alzo e vado a prendere l’acqua

Torno dopo trenta secondi e la trovo con in mano una cornice con le foto del suo primo anno di vita e, allora, iniziamo la solita serie di maquiquantianni? , mesi amore mio….

Solito, talmente solito che gestisco il tutto praticamente in dormiveglia , fino a che , improvvisamente, il labbruccio inizia a tremare, il visino diventa paonazzo ed una cataratta di lacrime inizia a scrosciare e risuonano nella valle urla ” non voglio crescereeeeeeeeee, voglio diventare di nuovo piccola come in queste fotoooooooo”

Mi sveglio, sgomenta non riesco a consolarla, a nulla i miei tentativi di calmarla rassicurarla ed alla fine raggirarla distraendola dalle foto che intanto tiene in mano con morsa d’acciaio ed in una frazione di secondo acchiappa anche una seconda cornice ” anzi nooooo piccola così , mi piace così”.

“mamma mi sento il cuoricino disperatoooo , non voglio avere 4 anniiiiii”
Dopo un’ora di coccole la furia della tempesta si placa e finalmente ci addormentiamo.

Il giorno dopo come niente fosse fiera dei suoi 4 anni sbandierava spavalderia.

Ok non ci ho capito una mazza, mi sono sentita uno schifo, continuavo a farmi paranoie che allora una crisi così senza senso era sicuramente colpa mia, forse sto troppo poco con lei, forse….

Crisi esistenziali a 4 anni??!

Ogni tanto anche il sole

Polpymamma dopo una giornata veramente impegnativa ha il sorriso e tutto ciò e’ grazie alla soddisfazione di avere conferma che ogni tanto , solo ogni tanto pero’, ci sono anche giorni di sole.

Giorni in cui si decide che si appena smetterò di essere donna delle pulizie il giovedì sera, me ne vado in palestra che me lo merito …e va beh poi anche non vogliamo che crolli tutto ovviamente.

Mattina in cui si parte di casa rilassati e si inizia una giornata di lavoro tra chiacchiere serene con la titolare e la collega.

Pomeriggio di lavoro a fuoco, dove un’idea che sembra una sciocchezza porta dietro di se una carriolata di complimenti e soddisfazioni al punto che lo straordinario nemmeno mi pesa! ( no ma diciamolo hanno persino deciso di modificare lo stand in fiera per inserire il pc e far vedere ai clienti la mia presentazione nata per caso cercando di dare la mia impronta ad una richiesta dell’ultimo minuto e finita con essere anche la bozza delle nuove brochure dell’azienda e si oggi mi lodo mi imbrodo e me la godo X-) )

Un inaspettato anticipo del corriere che consegna il costume di Rapunzel e la polpetta va in visibilio.

E poi dai mettiamoci anche la polpetta che canta a squarcia gola “Cicale” e mi fa il balletto di Hether Parisi.

E chiudere questa insolita giornata con un libro fantastico che mi ha prestato la capa ” Il club degli incorreggibili ottimisti” di Jean Michel Guenassia.