Pensieri senza voce

Pensieri troppo vicini, come incollati tra loro, senza senso, nebulosi.
Non hanno voce perché le parole troppe parole si perdono in un sospiro che sa di dolore, gioia, di vita e di morte tutto insieme come la vita.

Giornatina

Avevo cantato vittoria troppo presto.

Ancora oggi e la prossima settimana mi tocca il secondo lavoro serale di pulizie…

Al lavoro e’ panico dal casino che regna…

Io sono esaustissima e non sono manco le 8 di mattina…

Buon caffè al mondo e a chi passa io cerco di arrivare a sta sera.

Essere o non essere…

Mentre stiamo cenando suona il mio cell corro che qui non si sa mai…

“Pronto signora Polpymamma sono tizia per il corso d’inglese avanzato per cui aveva fatto domanda”
…(un anno fa ndb)

“certo mi dica tutto”

“sono arrivati i fondi dalla regione quindi avrebbe l’80% pagato , iniziamo tra un mese, due sere a settimana…marca da bollo… etc etc…”

” ok grazie le faccio sapere..”

Ok ora :

Polpymamma vuole tantissimo farlo, le serve un casino per il lavoro ha bisogno di fare non po’ di pratica parlata.

Polpymamma pensa che saranno un sacco di sere fuori casa.

Pero’ dai meglio ora che in inverno che farmi quei 18 km col ghiaccio…

Pero’ la polpetta, la cena, la ceretta…

Lo voglio fare, non so se posso, ma voglio e uffa…ora continuo ad arrovellarmi se qualcuno ha un consiglio e’ ben accetto…

Imprevisti

Ieri non ho guardato il cellulare tutto il giorno.

Sono uscita dal lavoro mezz’ora prima per arrivare in tempo per la terapia , prima avevo ancora una commissione in cartoleria.

Guardo il telefono e trovo un sms del terapista che si scusa ma ha avuto un problema quindi deve rimandare.

Ora 17.45 sono già libera, solo un quarto d’ora prima del solito e corro a prendere la polpy.

Sono le sei e siamo al super , facciamo la spesa con calma senza correre, ridendo e scherzando.

Fuori dal negozio vedo una macchina che riconosco sarà P.?? Si e’ P. Chi altri se no?! ci fermiamo a chiacchierare per mezz’ora dei suoi guai di suo figlio, compagno della polpetta, che e’ terribile di lei che 15 anni piu di me mi invidia perche’ e’ stanca, le dico che anche io sto alla frutta, di me che sono un rottamino…senza ansia, del ciclo mestruale degli uomini…mi fa piacere, la polpy e’ tranquilla.

Insomma ho ancora mal di schiena ma ho allentato per una sera il ritmo ed e’ stato piacevole, ed e’ bastato essere giù in paese mezz’ora prima del solito, solo mezz’ora…

Rottame di donna

Giovedì sera uno scricchiolio, va beh dai sarà stanchezza..
Venerdì dolore ma si dai si sopporta..
Venerdì sera esco dall’ufficio zoppicando, ok mi arrendo.
” ciao terapistamiglioredelmondo come stai, sei già diventato papà?”
” bene , cioè insomma non cammino più…”
” lunedì alle 18,30 ce la fai??”
“se no?”
” giovedì 19,30″
” no, ho le pulizie pre trasloco in studio, e poi non resisto fino a giovedi ok dai lunedì metto i razzi e ce la faccio”

La mia ernia e’ tornata per ricordarmi chi comanda!!

Ora su andiam andiam andiamo a lavorar ( che far le scatole per il Vinitaly in ginocchio tutta la mattina sarà una pacchia…ma. Anche no…).

Pero domani arriva De’ e lunedì se riesco la vedo!!

Buon week end!

Ieri giornata lunga, lunghissima, intensa e piena di risvolti.

Torno a casa tardi stremata ma serena con una tranquillità strana, normalmente percorro la strada di rientro con mille pensieri che sovrastano la voce della radio, ieri no come se il mio angelo custode mi stesse seguendo sono arrivata a casa senza il magone che mi accompagna di solito.

Oggi e’ venerdì ma considerando che domani mattina si lavora non ha molto senso festeggiare l’inizio del week end.

In ogni caso buon week end a chi passa di qui, chi ci passera’ in ritardo per il week end, a chi ha un fido bau a chi non ce l’ha etc….

Decisioni importanti

Quando siamo entrati nell’ambulatorio per il prelievo la polpy non sapeva cosa sarebbe successo ed io ho preferito non metterle ansia prima.

L’hanno fatta sedere in braccio a me , lei ha appoggiato il braccino sul lettino e con l’altro stringeva il suo peluche.

Le hanno messo il laccio emostatico e lei intimorita mi guardava ma non si muoveva.

Hanno inserito l’ago e non ha fatto una piega.

Quando ha iniziato a vedere il sangue che usciva ha sgranato gli occhi incredula e guardava me poi la siringa poi di nuovo me e sempre più sbigottita rimaneva pietrificata.

Il suo sguardo eloquente mi diceva ” mamma ma che diavolo fa questa, ma ti rendi conto di cosa succede??! Mi stanno togliendo del sangue taaanto sangue ….ehi mamma ma non fai niente??!”

Finito ce ne torniamo in sala d’aspetto ad attendere il nostro turno per la visita dall’anestesista.

Ad un certo punto mi guarda seria

“mamma. Come si chiama quella puntura che mi hanno fatto?”

” amore ti hanno fatto un prelievo di sangue”

” ok allora ti dico che io un prelievo di sangue non lo faro’ mai più MAI PIÙ !! Capito?!”
(sotto inteso mi ha fregato una volta ma la prossima col piffero che mi ribecchi)

Poi ha ricominciato a giocare tranquilla e serena per aver chiarito senza possibilità di equivoci la sua volontà.